Brevi cenni su San Lorenzo Nuovo e i suoi siti

san-lorenzo-nuovo-panoramicaSan Lorenzo Nuovo viene fondato in epoca più recente rispetto agli altri comuni confinanti, in quanto è grazie all’intervento di Papa Clemente XIV prima, e Pio VI poi, che nasce il nuovo centro abitato di San Lorenzo. Nel 1772 Clmente XIV stabilì di trasferire la popolazione di San Lorenzo alle Grotte ( attuale loc. paese vecchio ) presso un nuovo insediamento a causa di un’epidemia di malaria probabilmente dovuta all’innalzamento del livello del lago, per cui le terre un tempo coltivabili erano divenute paludi dall’aria malsana.

San Lorenzo in un'incisione di Bartholomeus Breenbergh, ca. 1620

San Lorenzo in un’incisione di Bartholomeus Breenbergh, ca. 1620

Fu Francesco Navone a progettare la pianta del nuovo insediamento, a cui diede un’impronta fortemente neoclassica. Ma sarà sotto Pio VI, nel 1779, che avverrà la fondazione della città, di cui è tuttora caratteristica saliente la piazza ottagonale ispirata alla piazza Amalienborg di Copenaghen.

 

 

Il Tempio di Monte Landro
Il Tempio di Monte Landro, con i suoi 585 m.s.l, sorge su una terrazza appena sottostante la vetta più elevata dei monti Volsinii nel settore nord del lago, da cui si ha un’ampia panoramica su tutto il bacino. Proprio qui recenti campagne di scavo hanno messo in luce la presenza di un sito di culto probabilmente in uso tra il VII Sec. a.C. e il II sec. d.C.
A fianco dell’accesso occidentale si apriva un’ampia cisterna, che probabilmente forniva l’acqua necessaria alle pratiche del culto e al fabbisogno quotidiano.  L’edificio principale dell’area sacra occupava  quasi esattamente in centro della terrazza. Il tempio presentava pianta rettangolare e misurava circa 8 metri x 11,50 metri, con l’asse maggiore orientato N-S, l’orientamento tipico di quasi tutti i templi etruschi. Gli scavi, tutt’ora in corso, hanno portato alla luce vari reperti tra cui terracotte di rivestimento e decorative dipinte con colori vivaci, tra cui spicca l’antefissa a testa di satiro con leontè legato sotto al mento.

Scavi al tempio di Monte Landro

Scavi al tempio di Monte Landro

 

 

 

 

 

 

 

Chiesa della Madonna di Torano.

Lungo l’antico percorso che dal lago saliva verso l’altopiano dell’Alfina, tra necropoli etrusche e romane, sorge la piccola chiesa della Madonna di Torano, a confermare l’importanza del percorso anche in epoca medievale e rinascimentale. chiesa-torano-san-lorenzo-nuovoNel presbiterio della chiesa si conserva un affresco rappresentate la Madonna in trono con Gesù Bambino benedicente, databile nella seconda metà del 1400.
Nei pressi della chiesa della Madonna di Torano è situata inoltra la tomba della Colonna. La tomba, preceduta da un dromos, è costituita da un unico ambiente di forma rettangolare e misura circa m 5,40 x 4,40. La colonna, di ordine tuscanico, presenta una base decorata da una doppia scalanatura orizzontale, mentre il capitello è sostituito da una doppia mensola di raccordo al trave centrale. I materiali recuperati nella tomba della Colonna nel 1976, pur se già depredata già nel XIX secolo, consistono in uno skyphos attico a figure rosse, almeno diciassette kylikes a vernice nera sovradipinta del Gruppo Sokra, frammenti di coppe, kylikes, skyphoi ed oinochoe in ceramica a vernice nera. Tali ritrovamenti sembrano datare l’utilizzo della tomba tra la fine del v sec. a.C e il III sec. a.C.

San Giovanni in Val Di Lago
DSC02889La chiesa di san Giovanni si trova in prossimità del lago di Bolsena e, per quanto ora la zona sia isolata, nell’antichità questa costituiva il centro della confluenza dei percorsi che muovevano da Bolsena, Grotte di Castro e San Lorenzo. L’importanza dell’area è confermata anche dalla ricorrenza di una rinomata fiera celebrata già nel 1570 e attestata sino al 1799, quando l’intera popolazione del paese si trasferì presso il nuovo centro di San Lorenzo, appunto l’attuale San Lorenzo Nuovo.
La chiesa, di forma ottagonale, fu eretta tra il 1563 e il 1590 sui resti di un’antica chiesa già dedicata a San Giovanni Battista ad opera dell’architetto Pietro Tartarino.