Gli Etruschi a San Lorenzo Nuovo

Siamo lieti di ringraziare il Dott. Enrico Pellegrini per il gentilissimo contributo che ha deciso di apportare alla creazione di questo sito pubblicando quanto segue. More »

Brevi cenni su San Lorenzo Nuovo e i suoi siti

San Lorenzo Nuovo viene fondato in epoca più recente rispetto agli altri comuni confinanti, in quanto è grazie all’intervento di Papa Clemente XIV prima, e Pio VI poi, che nasce il nuovo centro abitato di San Lorenzo. More »

Tempio di Monte Landro: inizia la nuova campagna scavi 2014!

Da lunedì 23 Giugno 2014, insieme ai ragazzi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e alla Sovrintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, sotto la direzione del Prof. Adriano Maggiani, riprendono le attività di scavo sul Monte Landro. More »

 

Un santuario etrusco a Monte Landro – Articolo su TusciaTimes

SAN LORENZO NUOVO (Viterbo) –   Le sponde del lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico dell’Europa, e il suo entroterra sono stati abitati sin dalla Preistoria (circa 5.000 a.C.) dall’Uomo, attratto dalle numerose risorse alimentari (caccia, pesca, acqua) e dalla disponibilità di materie prime, in particolare il legname utilizzato per le tante attività della vita quotidiana.Con l’età etrusca importanti centri occupano i rilievi collinari della cinta vulcanica: Bisenzio, Grotte di Castro e, più tardi Bolsena, che accoglierà la popolazione etrusca di Velzna/Orvieto dopo la distruzione della città operata dai Romani nel 264 a.C.

In questo territorio così ricco di storia si colloca il rinvenimento di un sito antico sulla sommità dell’altura di monte Landro, oggetto di scavi regolari da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria meridionale a partire dal 2011.
Quello che è stato messo in luce dopo quattro anni di scavo, condotti in collaborazione con il prof. Adriano Maggiani docente di Etruscologia e Archeologia Italica all’Università Ca’ Foscari di Venezia e i volontari del Gruppo Archeologico Turan di San Lorenzo Nuovo, è un tempio fondato dagli Etruschi nel V secolo, ma frequentato anche dai romani e in uso fino al III secolo d.C..
Il tempio si trova nel punto più elevato dei monti Volsini, su un terrazzo in parte costruito e delimitato da muri di grandi pietre di origine lavica, che racchiudono un’area sacra di m 29,90×47,65 (= 100×160 piedi). Dall’edificio rettangolare, collocato perfettamente al centro di quest’area, delle dimensioni di m 8,60×11,60 (= 30×40 piedi), si sono conservate soltanto le fondazioni di blocchi di tufo. Sul lato meridionale della struttura, dove la facciata del tempio si apriva sullo spettacolare panorama del lago, era situato un pozzo in conci lapidei rivestiti da intonaco. Al suo interno sono stati recuperati alcuni rocchi delle colonne del tempio, frammenti della decorazione coroplastica e la stessa ghiera del pozzo realizzata in pietra lavica.
L’accesso all’area sacra era situato sul lato ovest, dove è stata individuata un’ampia superficie lastricata; sui lati settentrionali e orientale si sviluppa invece un portico riccamente decorato con lastre di terracotta decorate a rilievo edipinte.
In parte all’interno e, soprattutto, all’esterno del muro orientale che forma il recinto è stata scaricata una grande quantità di materiale fittile risultante dalla distruzione dell’edificio, che sembra aver subito una radicale spoliazione degli elementi strutturali in antico, ma anche in età successive. Fra i materiali raccolti vi sono numerosi elementi che permettono di ricostruire la decorazione architettonica dell’edificio, caraterizzata dalla vivace policromia.

Le città morte nel cratere di Bolsena

Il lago di Bolsena è il più grande del Lazio ed è il più vasto lago vulcanico d’Europa. La sua bellezza un po’ malinconica, le due isole Bisentina e Martana, la qualità delle città edificate sulle sponde (Bolsena, Montefiascone, Marta, Capodimonte) ne fanno un potente attrattore turistico non solo nazionale. Il nostro itinerario esplora l’area settentrionale del Lacus Vulsiniensis. Qui le cittadine di Latera, Gradoli, Grotte di Castro e San Lorenzo Nuovo hanno preferito appollaiarsi sui bordi del cratere vulcanico per godere dall’alto il panorama del lago ma anche per sfuggire all’antica insalubrità delle sue rive, alle guerre e alle scorrerie degli eserciti. Siamo anche all’incrocio di strade dalla grande storia. La Via Cassia, la via Francigena dei pellegrini che da tutta Europa scendevano ad Petrum, incrocia la via trasversale etrusca che collegava i distretti e le città di Tarquinia, Vulci, Bolsena, Orvieto e Chiusi. Andiamo alla scoperta della Val di Lago e di due relitti della storia, due città morte, sepolte dal tempo. La prima è l’etrusca Civita con le sue necropoli, antenata dell’attuale Grotte di Castro. La seconda è San Lorenzo delle Grotte, il vecchio borgo abbandonato nel Settecento dai suoi abitanti a favore di San Lorenzo Nuovo.

L’itinerario

Punto di partenza del nostro itinerario è la necropoli etrusca delle Pianezze, localizzata sulla strada provinciale che da Grotte di Castro scende verso il lago di Bolsena, a circa 4 km dal centro del paese. La recente sistemazione a Parco mette a disposizione dei visitatori tutti i servizi necessari e un ricco corredo informativo. Dal parcheggio, superata la biglietteria, si sale con una breve rampa alla terrazza principale della rupe di tufo. Qui si allineano le tombe, distribuite sul pendio in modo da sfruttare al meglio gli spazi disponibili. Si tratta di tombe familiari a camera dalla struttura generale omogenea. Un lungo corridoio scoperto (dromos) penetra profondamente nel pendio, scavalca le pietre spezzate e atterrate che sigillavano l’ingresso, varca la porta ed entra nell’ipogeo centrale spesso affiancato da altri vani. Qui i defunti venivano inumati dai familiari in fosse scavate nel pavimento della camera, chiuse da lastre quadrangolari. Le stanze riproducevano la struttura delle abitazioni dei vivi: si trova spesso scavata nella volta una trave longitudinale (columen), dalla quale scendono due spioventi inclinati. La “tomba dipinta” conserva ancora la decorazione in ocra rossa che sottolineava l’ordito del tetto. In qualche punto le tombe si sovrappongono l’un l’altra o sono collegate da grandi fori scavati dai tombaroli antichi e moderni, in un pittoresco disordine rupestre. La visita è comunque agevolata da scalini e staccionate. Due colonne d’età molto più recente, aggredite da una coreografica vegetazione rampicante, introducono alla seconda parte della necropoli. Entriamo in un villaggio agro-pastorale che ha riutilizzato le vecchie tombe etrusche e ne ha modificato l’impianto per consentire il ricovero del gregge, la lavorazione del latte, la pigiatura dell’uva e delle olive. I pastori-agricoltori hanno scavato nicchie per conservare gli strumenti di lavoro e per sistemare i torchi per la spremitura, hanno forato le pareti per sistemarvi le travi e creare soppalchi per il fieno o la legna, hanno scavato cardini per chiudere le porte, hanno canalizzato l’acqua nelle vasche per l’abbeverata, hanno trasformato le fosse sepolcrali in mangiatoie, hanno inciso manigliere per legare gli animali da soma, hanno scavato buche per i focolari. In questa zona sono ancora in corso lavori di scavo e di messa in sicurezza che potrebbero collegare la necropoli al sovrastante Colle della Civita, dove è ancora sepolta l’antica città etrusca.

LE INFORMAZIONI UFFICIALI SUL TEMPIO DI MONTE LANDRO E SUGLI SCAVI ARCHEOLOGICI COMPIUTI SUL TERRITORIO DI SAN LORENZO NUOVO POTETE TROVARLE SOLAMENTE SU QUESTO SITO, IN QUANTO APPROVATE DAL RESPONSABILE DELLA SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHEOLOGICI DELL’ETRURIA MERIDIONALE.

GRAZIE A TUTTI!!!

RINGRAZIAMO TUTTI PER LE OLTRE 5400 VISITE CHE ABBIAMO AVUTO IN QUESTI DUE ANNI SUL NOSTRO SITO .

È UN TRAGUARDO IMPORTANTE CHE CI RENDE ORGOGLIOSI DI QUELLO CHE ABBIAMO FATTO E CI SPRONA A FARE SEMPRE DI PIÚ.

CONTINUATE A SEGUIRCI!!!

DVD – UN VOLO NELLA STORIA

Informiamo tutti i soci e i simpatizzanti del Gruppo Archeologico Turan che è disponibile il dvd “UN VOLO NELLA STORIA”. Gli interessati possono rivolgersi alla pizzeria “L’angolo della Pizza” o al Presidente Pietro Piccirilli.

Vi chiediamo gentilmente un contributo volontario di 10 euro per ripagare i costi sostenuti per la realizzazione del dvd.

UN VOLO NELLA STORIA – SAN LORENZO NUOVO

VI ASPETTIAMO DOMENICA 9 AGOSTO ALLE 21,30 IN PIAZZA EUROPA PER LA PROIEZIONE DEL NOSTRO CORTOMETRAGGIO!!!

NON MANCATE!!!

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SI RINGRAZIA:

AMAZON TATTOO STUDIO di  Marco Piccirilli

BAR CENTRALE di Sforza e Anselmi

L’ANGOLO DELLA PIZZA di Goretti

DITTA PITTORE EDILE di Francesco Goretti

FIORENZO MARRICCHI

TRATTORIA DA MILLO di Angela Filoni

PORCHETTA DA 4 GENERAZIONI di Mauro Pacetti

VIDEOMAKING di Dario Medori e Simone Marziali

Pubblichiamo le foto relative alla visita di ieri al Santuario di Monte Landro della Prof.ssa Govi dell’Università di Bologna e della Prof.ssa Stopponi dell’Università di Perugia. Le professoresse accompagnate dai ragazzi del proprio corso hanno voluto vedere dal vivo gli scavi del Santuario.

Le ringraziamo e ci auguriamo che tornino a trovarci. Visite del genere fanno sempre molto piacere!!

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NOTTE BIANCA 2015

IL PRIMO AGOSTO VI ASPETTIAMO A SAN LORENZO NUOVO PER LA NOTTE BIANCA!!!

IL GRUPPO ARCHEOLOGICO TURAN ORGANIZZA PRESSO LA PROPRIA SEDE IN PIAZZA DEI CADUTI, IL SEGUENTE MENÙ:

  • POLENTA AL SUGO
  • ALICI IN SALSA ROSSA
  • FIORI DI ZUCCA ALL’ETRUSCO
  • PANETTI ETRUSCHI FRITTI
  • ACQUA, VINO, PANE E COPERTO (inclusi nel menù)

NON MANCATE!!!

ANCORA UNA GRANDE VISITA AL TEMPIO DI MONTE LANDRO!

Ieri la Dott.ssa Elizabeth Jane Shepherd (responsabile dell’Aerofototeca Nazionale, Istituto Centrale per il Catalogo e la
Documentazione, Roma) ha deciso di visitare gli scavi. Gli apprezzamenti per il lavoro svolto che ha fatto al gruppo archeologico e agli studenti , ci ha riempito di orgoglio.

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ECCEZIONALE VISITA AL TEMPIO DI MONTE LANDRO!

Oggi abbiamo avuto l’onore di ricevere la visita della Dott.ssa Ingrid Edlund Berry, professoressa presso l’Università del Texas e grande studiosa dei luoghi sacri etruschi. Gli apprezzamenti che ci ha fatto in merito al lavoro svolto ed ai progetti futuri, ci ha riempito di soddisfazione.

Un grazie particolare al Prof. Maggiani e al Dott. Pellegrini, che hanno ampiamente illustrato alla dottoressa il luogo e gli scavi. IMG_0163 IMG_0165 IMG_0166 IMG_0167 IMG_0168 IMG_0169 IMG_0170